mercoledì 29 aprile 2015

IL NOSTRO CANTO LIBERO. IL TEATRO DI VINCI NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE. VINCI 25 APRILE 2015 (ALBUM A CURA DI ALBERTO IVANO BISCARDI)


IL TEATRO DI VINCI
 NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
VINCI, Teatro della Misericordia, 25 APRILE 2015 
(Album fotografico a cura di Alberto Ivano Biscardi)

Le compagnie del teatro amatoriale di Vinci si sono ancora una volta riunite, con l'aggiunta del Centro Formazione e Cultura Musicale di Sovigliana, per dare vita ad un recital, IL NOSTRO CANTO LIBERO, in occasione della festa del 25 aprile, con l'organizzazione del Comune di Vinci.
Una bella manifestazione, corale e partecipata, grazie anche alla testimonianza finale di due protagonisti di quei giorni, un sopravvissuto dai campi di concentramentoin Germania ed un partigiano, a commuovere e salutare il pubblico. 
La rappresentazione era dedicata alla microstoria di Vinci, con alcuni aneddoti e storie di gente del posto, letti oppure recitati, alternati ai testi, alle parole ed ai canti di autori anche internazionali, il tutto legato dal sottofondo musicale dei giovani del centro musicale. Un'iniziativa riuscita, grazie all'adattamento teatrale di Adelaide Faccenda della Compagnia Marvesio, il coordinamento tecnico della compagnia I Soliti Ignoti da Vinci, la regia di Fabiola Veracini della Compagnia Unicorno. Sul palco gli attori del teatro amatoriale di Vinci, in rappresentanza di tutte le compagnie teatrali.
Si tratta di una delle prime vere e produzioni del Teatro di Vinci, frutto della passione e della collaborazione di molte persone, che con il loro impegno e volontariato hanno mantenuto alto il livello di attenzione e di partecipazione al teatro vinciano, crescendo non solo come numero ma anche nelle capacità interpretative ed espressive. Questo tipo di iniziative e sinergie (ricordiamo ancora "La Grande Guerra contro tutte le guerre" messa in scena lo scorso 27 giugno, alla vigilia del centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale, nel suggestivo parco della Rimembranza) sono sicuramente da ripetere, nella speranza che possano diventare una costante nel panorama vinciano. Giusta quindi la soddisfazione del Sindaco di Vinci, dott. Giuseppe Torchia, e dell'assessore Claudia Heimes, che ha coordinato l'iniziativa per l'amministrazione comunale, al termine dello spettacolo e delle manifestazioni per il 70° anniversario della Liberazione.  

 




 




giovedì 23 aprile 2015

PARTE IL NUOVO CONCORSO DEL TEATRO DI QUARCONIA 2015/2016. BANDO E TERMINI DI SCADENZA PER PRESENTARE LE DOMANDE

La Compagnia I Giardini dell'Arte, Vincitrice del 2014
LA NUOVA EDIZIONE DEL CONCORSO REGIONALE DEL TEATRO AMATORIALE DI QUARCONIA. C'E' TEMPO FINO AL 20 MAGGIO 2015 PER PRESENTARE LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE.
  
Torna la stagione teatrale 2015/2016 del Teatro di Quarconia – Teatro di Vinci. Senza dubbio una delle più fortunate rassegne del teatro amatoriale toscano degli ultimi anni. Non è un caso che il palcoscenico vinciano sia stato per molte compagnie una vera e propria rampa di lancio per successi ed affermazioni a livello nazionale. Chi “vince a Vinci” molto spesso “vince” anche a livello nazionale, nelle più prestigiose rassegne, sia in lingua che vernacolo. Si tratta inoltre della prima stagione pensata e costruita appositamente per il palco del Teatro appena restaurato.

ZTL Bottegone Premio del Pubblico 2014
  L'associazione Casa del Popolo di Vinci, in collaborazione con il Comune di Vinci, nell’ambito del progetto di teatro amatoriale “TEATRIAMO” e della nona edizione dell'omonima rassegna, ha quindi già bandito la sesta edizione del concorso “di QUARCONIA”. La domanda di partecipazione è a titolo gratuito. Possono presentare domanda di partecipazione le Compagnie teatrali amatoriali non professionistiche, operanti senza alcun fine di lucro e residenti nel territorio regionale. Per ogni compagnia è possibile presentare due spettacoli, tra i quali il Comitato Organizzatore sceglierà l’opera da rappresentare. L'opera deve costituire uno spettacolo completo, di durata minima di 80 minuti e non superiore a 120 min. Saranno ammesse al Concorso, dopo una fase di selezione effettuata dal Comitato Organizzatore (composto dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Casa del Popolo di Vinci e dalla Giuria di merito), 8 compagnie, per un corrispondente numero di rappresentazioni, che saranno inserite nella rassegna teatrale. A discrezione del Comitato Organizzatore, la rassegna potrà avere anche rappresentazioni fuori concorso. Il comitato organizzatore, in fase di selezione, si riserva la facoltà di aumentare il numero delle compagnie partecipanti. Le compagnie escluse avranno comunque titolo di preferenza, a parità di merito, alla eventuale 10a rassegna.

Nuovo Teatro 2000 di Pisa, Premiata per migliori interpretazioni 2015
 La rassegna si svolgerà presso il TEATRO DI VINCI (già "DELLA MISERICORDIA"), in Via Pierino da Vinci n. 39  – 50059 Vinci (FI) nelle giornate di sabato, ogni 14 giorni, secondo il calendario, allegato alla domanda di partecipazione, che inizierà a ottobre 2015 e terminerà a marzo 2016, con orario di inizio alle 21,15, previa consultazione delle compagnie selezionate, e che sarà tempestivamente comunicato alle compagnie ammesse. Il palco verrà messo a disposizione delle compagnie per l'allestimento dello spettacolo dalle ore 10,30 del sabato. Eventuali altre necessità sono obbligatoriamente da concordare preventivamente con l'organizzazione. La premiazione si svolgerà presumibilmente domenica 20 marzo 2016 in orario pomeridiano da definirsi, che  sarà comunicato in tempo utile a tutte le compagnie partecipanti. Dopo la selezione non saranno in nessun caso accettati cambi dell'opera in concorso, pena l'esclusione della compagnia dal concorso stesso. Dopo la definizione del calendario, cambiamenti di data potranno avvenire solo con il consenso della compagnie interessate. Pena l’esclusione della compagnia inadempiente. Tutte le spese conseguenti e connesse alla partecipazione (trasporti, allestimenti, vitto ed eventuale alloggio etc.) sono a totale ed esclusivo carico delle compagnie. Sono previsti rimborsi spese in favore delle Compagnie partecipanti, anche in relazione alle distanze, al netto degli oneri SIAE (sentire sul punto l’organizzazione). La Giuria di merito verrà affiancata da quella del Pubblico che concorrerà nel voto finale nella misura del 20% (media ARITMETICA del punteggio (da 1 a 10) registrato sulle schede della Giuria popolare.

Alla migliore rappresentazione verrà assegnato un premio in denaro, un’opera d’arte e l’attestato. Altro premio in denaro, con cumulabile, è quello alla migliore rappresentazione che ha ottenuto il gradimento del pubblico. Ad insindacabile giudizio della Giuria possono essere assegnati  i seguenti riconoscimenti per le categorie: migliore regia, migliore quadro scenico, la migliore attrice protagonista, migliore attore protagonista, attestati ai migliori caratteristi, attestato alla migliore attrice non protagonista, attestato al migliore attore non protagonista. La giuria si riserva infine la possibilità di non assegnare quei premi per i quali non se ne verificassero i meriti. Potrà comunque deliberare premi speciali in considerazione di particolari e comprovate virtù artistiche o letterarie. Il giudizio finale della Giuria e del Comitato Organizzatore è insindacabile ed inappellabile. La compagnia vincitrice per la migliore rappresentazione non potrà partecipare alla successiva edizione del concorso.

Compagnia " Per l'acquisto dell'ottone" di Prato, vincitrice dell'edizione 2013

Per partecipare al Concorso si consiglia comunque di leggere attentamente il bando anche in relazione alle caratteristiche tecniche del palcoscenico e di compilare l’apposita domanda, allegando la documentazione richiesta, come disciplinato dalle seguenti norme: compilazione della domanda di partecipazione indicante nome o denominazione della compagnia, la sede, il codice fiscale, i recapiti telefonici, l’indirizzo di posta elettronica e le generalità del legale rappresentante. Domanda che sottoscritta da quest'ultimo dovrà essere indirizzata, preferibilmente tramite raccomandata, a: ASSOCIAZIONE CASA DEL POPOLO DI VINCI -VI° CONCORSO REGIONALE di TEATRO AMATORIALE “DI QUARCONIA” C\O CESARE BERNI, VIA MONTALBANO 27, 50059 VINCI (FI). La domanda dovrà pervenire entro e non oltre il 20 maggio 2015,  farà fede la data del timbro postale di partenza. Può essere effettuata anche la consegna a mano, per la quale sarà apposta la data di consegna con firma del ricevente, alle persone sotto elencate: Cesare Berni 348 5819300 - Fabiola Veracini 335 5781893.

Per qualsiasi informazione inerente il concorso rivolgersi alle persone di cui sopra, oppure inviare una mail a  quarconia.teatriamovinci@gmail.com


 






ANTICIPAZIONE DELLA PROSSIMA SERATA DI VINCI NEL CUORE! 22 MAGGIO 2015 ORE 21,15


domenica 19 aprile 2015

TORNA IL "DA MAMMA A BABBO, SULLE ORME DI LEONARDO FANCIULLO" UNA PASSEGGIATA NELLA STORIA E TRADIZIONE DI VINCI, 26 APRILE 2015 ore 9,00



IL "DA MAMMA A BABBO" SULLE ORME DI LEONARDO

MONTALBANO DOMANI
con l'aiuto della DAMA DI BACCO 

VINCI- SAN PANTALEO - ORBIGNANO, 26 APRILE 2015 ore 9,00 

Ritorna rinnovato, completamente rinnovato, pur prendendo spunto da un vecchio titolo di una manifestazione del 2007, questo percorso naturalistico legato ai luoghi dell'infanzia di Leonardo. All'epoca era un percorso teatrale, oggi una passeggiata naturalistica per andare a vedere e scoprire quei luoghi spesso rammentati nelle biografie leonardesche , magari, mai veduti. Un percorso talvolta alternativo alle guide e sentieri ufficiali, dentro l'anima di un popolo, dentro ad un paesaggio che accomuna generazioni di vinciani, vinciaresi o vincesi, che dir si voglia.

La Via di Caterina è il vecchio sentiero che da Vinci conduce a San Pantaleo, luogo legato alla memoria terrena della Caterina, madre di Leonardo, un personaggio per molti versi ancora assai misterioso. Chi era questa donna con cui Ser Piero della famiglia Da Vinci concepì nel 1451 il futuro Genio, Lionardo; da quale paese provenisse e quali fossero le sue origini (di lei conosciamo solo il nome e non il cognome) sono ancora oggi dei quesiti che non hanno avuto dagli storici  leonardiani una risposta certa. Si è addirittura ipotizzato, e la tesi viene suffragata da nuovi e importanti documenti, che probabilmente fosse una serva presso una famiglia fiorentina, probabilmente anche una schiava, che una volta rimasta incinta venisse portata da Ser Piero a Vinci presso gli anziani genitori, al fine anche di evitare lo scandalo nella città di Firenze, dove il giovane Da  Vinci abitava e svolgeva la professione di notaio.  Una volta nato il figlio di tale relazione, Lionardo, esattamente il 15.4.1452, Caterina veniva subito “accasata”, grazie anche ai buoni uffici dell’allora parroco di San Pantaleone, Ser Piero Guiducci da Vinci, ad un personaggio del posto un certo Antonio di Piero di Andrea di Giovanni Buti (o del vacha) residente a Campo Zeppi, nel popolo di San Pantaleone, detto anche l’Accattabriga. Qui Lionardo ebbe ben presto un’altra famiglia, seppure meno nota e mai nominata nei suoi scritti, composta dal patrigno, dalla Caterina e da  quattro figli,  Piera (nata un anno dopo Leonardo, probabilmente nel 1453/1454), Maria (nata nel 1457), Lisabetta (1459), Francesco (1461) e Sandra (1463). In pratica nei primi dieci anni di vita, che Leonardo trascorse a Vinci presso i nonni e lo zio paterni, nacquero anche tutti  i suoi fratelli da parte materna, mentre il primo erede e figlio legittimo dei Da Vinci nasceva a distanza di oltre venti anni, restando il figlio “spurio” nato dalla relazione con la Caterina, per molti anni,  l’unico figlio ed erede universale del patrimonio dei Da Vinci. Se Leonardo avesse conosciuto i suoi fratelli da parte di madre non è cosa certa, anche se la vicinanza delle case dei Da Vinci e dei Buti, come dimostrano il sentiero ancora esistente e la dolce camminata odierna, legittimano più di una suggestione. Sono documentati invece i frequenti rapporti dell’Accattabriga con la famiglia Da Vinci e soprattutto quel legame “ mai confessato” di Leonardo con la madre, la Caterina, che come attestato da molti studiosi una volta rimasta vedova dell’Accattabriga lasciava Vinci per ricongiungersi a Milano al suo primo figlio, ormai apprezzato artista e pittore. A Milano la misteriosa “Caterina” moriva e veniva sepolta, come annota Leonardo in un suo memorabile appunto.

Caterina e San Pantaleo, un personaggio e un luogo “magico”, che per una strana sorte e abbandono nella memoria degli uomini si è preservato come probabilmente ai tempi di Leonardo. Qui ancora vi scorre il torrente Vincio, con ai lati i filari di “salci” rossi, che i contadini adoperano per legare le viti e  i cui nodi venivano chiamati nel gergo locale “vinci” ; un fiume e i suoi salici da cui derivano il nome della famiglia del Genio, i Da Vinci, e il nome del paese Vinci, rappresentando a pieno titolo la “culla materna” del Genio e del suo paese. Qui, nella valle del Vincio, i contadini assicurano di vedere ancora oggi volare il Nibbio, ovvero l’unica eclatante nota biografica che Leonardo ci ha lasciato in un suo famoso scritto concernente gli anni di Vinci per segnare o indicare ai posteri il luogo della sua infanzia.

La Via di Caterina è quindi un percorso paesaggistico e teatrale con una commistione di certezze e suggestioni storiche legate all’immagine e al ricordo terreno di un Leonardo che a Vinci ha vissuto fanciullo per poi tornarvi, seppure non sempre con animo pacifico, soprattutto per il disbrigo di pratiche familiari ed ereditarie; lo zio Francesco lo nominava infatti suo erede, scatenando l’invidia e le gelosie dei più giovani Da Vinci, con correlative beghe legali che finirono solo dopo la morte del primogenito dei Da Vinci.

A raccontare però di Leonardo e del suo paese sono tuttavia i personaggi reali o di fantasia contemporanei di Leonardo, i cui nomi sono stati rintracciati per piante catastali, atti pubblici o suggestioni leonardesche, che racconteranno delle loro storie e del paese di Vinci.

Tratto da N.Baronti "La Via di Caterina. Guida storica con note poetiche per turisti distratti", La Versialiana Editrice, 2009

mercoledì 15 aprile 2015

L'OTTAVA RIMA TORNA ALLA CORTE DEI GRANDUCHI. IMPROVVISAR CANTANDO CON ISABELLA DE' MEDICI ALLA VILLA DI CERRETO GUIDI, 18 APRIULE 2015 H. 19,00



IMPROVVISAR CANTANDO
ALLA CORTE D'ISABELLA
 VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI

SABATO 18 APRILE 2015 dalle ore 19,00
in collaborazione con gli Amici della Villa e il Comitato per il Centro Tradizioni Popolari 

APERICENA CON SPETTACOLO IN COMPAGNIA DEI CANTASTORIE E POETI DELL'OTTAVA RIMA

Un grande spettacolo sulla tradizione musicale e poetica toscana sotto lo sguardo vigile e divertito dei Medici e di una Isabella, amante della poesia e canzone improvvisata. Come nel Cinquecento la cultura popolare s'incontra con le Accademie fiorentine e, in suo onore, tre poeti musicisti si sfideranno secondo le antiche regole del contrasto in ottava rima, intervallando canzoni del repertorio contadino ad altre inedite composte nel solco della tradizione musicale toscana.
L’evento sancisce il ritorno della poesia estemporanea a Cerreto Guidi e sul Montalbano, nel passato terra ricca di poeti improvvisatori e grandi animatori delle feste popolari.
La prestigiosa sede sta a significare l’importanza di quest’arte poetica e popolare, a cui attinsero anche i più grandi poeti del Rinascimento toscano. Un unico filo conduttore fino ai nostri giorni, in cui l’ottava rima viene presentata da giovani poeti con nuovi e originali contenuti. La musica e la poesia  saranno quindi le protagoniste della serata, dal momento dell’accoglienza , sottolineato dal sottofondo musicale con uso degli strumenti della tradizione (mandolino, flauti, nacchere etrusche, cornamusa italiana etc), fino allo spettacolo. Secondo i modi e gli usi delle antiche accademie rinascimentali, sarà il pubblico che  determinerà i temi dei contrasti improvvisati attraverso proposte scritte su appositi biglietti via via sorteggiati. Uno spettacolo che oggi si definirebbe interattivo attraverso un percorso musicale e poetico originale. Gli stornelli, i rispetti e le antiche canzoni incorniceranno il brivido e la sorpresa della battaglia poetica che si rinnoverà di continuo, tramite l’estrazione dei temi. Il passato e il presente dell’ottava rima sarà sottolineato dalla rievocazione della storia di Pia de’ Tolomei, personaggio caro alla tradizione dei poeti dei secoli scorsi, con un nuovo e particolare omaggio alla “padrona di casa” ovvero Isabella De’ Medici, curato dai bernescanti. L’intento della serata è di rinnovare con lo stile dei giovani autori dell’ottava  la tradizione artistica toscana, sempre per il tramite del pubblico, doppiamente protagonista della serata,  sia nel momento propositivo che come giurato della contesa poetica. Il premio per il vincitore sarà l’applauso più meritato.
“ Come Comitato promotore per il  Centro tradizioni popolari dell’Empolese Valdelsa abbiamo accolto con favore la chiamata dell’Associazione Amici della Villa Medicea di Cerreto Guidi. Crediamo che l’iniziativa debba essere condivisa dal maggiore numero di appassionati, ricercatori e operatori culturali presenti  su tutti i territori degli undici comuni. La serata di Cerreto Guidi serve per supportare alcuni  degli obiettivi programmatici come la creazione della Rete territoriale e la valorizzazione dei nostri luoghi della cultura siano essi dell’asse popolare-ricreativo che culturale in senso stretto, attraverso la promozione di quella cosiddetta  “cultura immateriale”  in procinto di essere riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità”, affermano due dei promotori del Comitato, Simone Vaiani per Montelupo Fiorentino e Nicola Baronti per Vinci. 


Per informazioni: 0571 55066 – 3296193160
È gradita la prenotazione.
INGRESSO APERICENA E SPETTACOLO €. 12,00
PER ASSOCIATI AMICI DELLA VILLA €. 10,00
  

domenica 12 aprile 2015

VINCIANI, UN PO' PROFETI E UN PO' SOGNATORI: LA VIA DI CATERINA, SULLE ORME DI LEONARDO FANCIULLO, UN MODELLO DI PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE E LA RISCOPERTA DI UN TERRITORIO ?


Noterella ad uso e consumo dei nuovi vinciani
 
Per caso, mi è ricomparso questo vecchio filmato della camminata sulla Via di Caterina del settembre 2007, con l'allora Comitato San Pantaleo, la Dama di Bacco, Terra Felix e l'Associazione Montalbano Domani, con il patrocinio del Museo Ideale e del Comune. E' subentrato un velo di nostalgia.Siamo partiti in pochi. Siamo arrivati in molti, come potete vedere nelle immagini, accompagnati dalla colonna sonora di Vecchioni e De Gregori. Non so se l'entusiasmo, l'amore per il paese, la voglia di fare siano rimasti gli stessi per tutti i partecipanti. Sicuramente non siamo ancora riusciti ad ottenere l'obiettivo principale, il recupero integrale e la valorizzazione della valle del Vincio, ma tante cose sono state "seminate" e restate. Magari sono sbocciate altrove. Le camminate alla riscoperta del territorio, fatto non solo di bellezze naturalistiche, ma anche e soprattutto di storia e tradizione di popoli; i percorsi enogastronomici, la passione per il teatro e la poesia di strada; le immagini della mostra fotografica sulle "madonne povere" a cura dell'allora FotoCineClub Leonardo, che diventerà a maggio 2015, interamente restaurata e ampliata, grazie a Vinci nel Cuore!, una "galleria permanente" presso il Santuario di Vinci con l'indicazione di nuovi sentieri e percorsi. Come dire? Quando un paese "si vuole veramente bene" !!! Il tutto nasceva da un progetto di base costruito da volontari e appassionati di Vinci, senza soldi. E' bene sottolinearlo, anche perchè a quel tempo la crisi economica aveva ancora da venire. Vorrei segnalare e condividere con voi però quel gesto finale che si vede nel video. Il prof. Pedretti scriveva nell'aria, al termine della sua lezione "Omo sanza lettere", il nome di Leonardo, la firma dell'evento che univa straordinariamente, come poche volte succede, la grande festa e partecipazione popolare alla manifestazione accademica. D'un colpo venivano giù gli steccati di una certa cultura (falsa) elitaria, tutti si riconoscevano nella comune appartenenza ad un territorio, almeno una volta, senza divisioni e contrasti, nel cuore di Vinci.
Era il 9 settembre 2007. 
L'ultima edizione della Via di Caterina è stata nel 2009, con Chiara Riondino che declamava in ottava rima la Pia dei Tolomei. Ancora una volta, i vinciani un po' profeti e un po' sognatori. A distanza di un lustro, il Montalbano sta tornando ad essere uno dei luoghi privilegiati della poesia popolare toscana, da Vinci a Cerreto Guidi, passando per San Pantaleo. Forse non è un caso.
Gangalandi