domenica 22 giugno 2014

QUANDO LA GRANDE STORIA INCONTRA QUELLA DELLA GENTE COMUNE: MEMORIALI POPOLARI DELLA GRANDE GUERRA A VINCI

 La lapide marmorea di Vinci
VINCI, 27 GIUGNO 2014, H. 21,30
PARCO DELLA RIMEMBRANZA
LA GRANDE GUERRA CONTRO TUTTE LE GUERRE
A cento anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale
(28 giugno 1914 - 28 giugno 2014)

MEMORIALI POPOLARI DELLA GRANDE GUERRA A VINCI  
a cura di ILARIA MORELLI per VINCI NEL CUORE!
QUADERNO DI TESTIMONIANZE DI FEDE, CULTURA E ARTE A VINCI  (Anno II n.3)
L'attentato al Granduca d'Austria costituì l'evento che trascinò l'Europa nel mezzo di un conflitto mondiale. Era esattamente il 28 giugno 1914. Un evento che segnò la vita di molte persone, cambiò il verso della storia, costituì la prima grande tragedia del XX° secolo: l'inizio della Prima Guerra Mondiale. 
Vinci ricorda l'anniversario, venerdì 27 giugno 2014, alle ore 21,30 presso il Parco della Rimembranza. La ricerca sui "Memoriali popolari della Grande Guerra" a cura di Ilaria Morelli costituisce l'elemento portante della manifestazione. Si vuole raccontare Vinci, con parole, suoni e immagini, partendo non dai protagonisti assoluti, bensì dagli ultimi, dalle vittime della tragedia, persone semplici, per lo più contadini, strappati dal campo per combattere sulle alte montagne una guerra da molti non voluta. Quei figli di Vinci, che in parte non sono tornati, altri magari per morire per causa di guerra oppure feriti nel cuore, nella mente.  
L'evento della serie I VINCIANI RACCONTANO IL PAESE DI LEONARDO, dedicato alla GRANDE GUERRA CONTRO TUTTE LE GUERRE rappresenta un omaggio ai vinciani del tempo, interpretati e letti da quelli di oggi. Un modo di raccontare la storia dal basso, dalla parte degli ultimi, coinvolgendo direttamente le famiglie e persone di Vinci.
La lapide marmorea dedicata ai caduti di Vinci, che oggi i volontari di Vinci nel Cuore! hanno ripulito e abbellito con alloro e gelsomini, imbastiti dal nastro giallo rosso, rappresenta l'ultimo ricordo, ancora esistente, di quei memoriali popolari della Prima Guerra Mondiale. Ovvero di quei monumenti voluti direttamente dal popolo e che il fascismo, alla fine, volle omologare con le vie/parchi della rimembranze. 
 

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