venerdì 12 dicembre 2014

LA BEFANATA DI FALTOGNANO, 5 GENNAIO 2015 ORE 20 - UNA TRADIZIONE DELLA NOTTE DELL'EPIFANIA CON DUE CAMPIONI DELL'OTTAVA RIMA TOSCANA. APERTE LE PRENOTAZIONI !!!!



Dopo il successo del 2014 torna a FALTOGNANO

LA VEGLIA DELL’EPIFANIA E LA BEFANATA DEI POETI
Faltognano (Vinci) 5 gennaio 2015 ore 20
Prenotazione obbligatoria

Rivive una delle più antiche tradizioni del Montalbano e della Valdelsa, la “befanata dei poeti”. All’origine un gioco di società delle accademie rinascimentali fiorentine che poi  passava nelle cantine e osterie contadine, con improvvisazioni in rima, spesso dissacranti, sugli eventi dell’anno vecchio e i personaggi del paese. La tradizione a Vinci è continuata fino agli anni Settanta del secolo scorso. La befanata “vinciarese” si distingue  da quella pistoiese e maremmana, forse più conosciuta, tradizionale rito di questua. In questo caso, è invece un'intera comunità che si prende in giro con le parole dei poeti, rovesciando le posizioni; per cui se  nell'antichità erano gli animali che la cantavano ai padroni oppure i contadini ai fattori, oggi è la Befana ad interessarsi delle vicende amorose e scherzose dei cittadini del paese.

La tradizione si rinnova, per il secondo anno, con un evento ancora speciale. Saranno due giovani e affermati poeti dell’ottava rima a cantare nella veglia dell’Epifania. La poesia come un ideale companatico ad una cena toscana, a prenotazione obbligatoria, che vuole rievocare la tradizione con i poeti di oggi e una prospettiva più ampia di storie, personaggi ed eventi, non solo locali.

L’antica festa è un modo per ricreare un luogo ideale per la poesia popolare nelle “case del popolo”, in particolare quella di Faltognano, laddove una volta cantavano i vecchi poeti dell’ottava rima del Montalbano, fra cui l’ultimo e più grande, Natale Masi, detto il Guercio di Vinci, maestro di ottave del mitico Benigni. Non a caso, per ricordare l’antica  usanza e i vecchi maestri vengono da Prato, FABRIZIO GANUGI e da Braccagni ENRICO RUSTICI, due tra i più giovani apprezzati poeti improvvisatori di oggi, che rielaborano l’ottava rima nel linguaggio poetico contemporaneo, con nuovi stili e arrangiamenti. Con tale manifestazione, gli organizzatori intendono promuovere anche un progetto per la costituzione di un centro di conoscenza e di valorizzazione delle tradizioni popolari dell’Empolese Valdelsa.

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