Vinci lancia il guanto di sfida per
Vince la città di Montespertoli il torneo leonardesco con marchingegno e nettare d’uva
Il vino è bono, ma l’acqua avanza (in tavola)
Leonardo Da Vinci
La Dama di Bacco in mostra permanente presso il Museo Ideale Leonardo Da Vinci
Sabato 23 giugno, nel delizioso borgo di Vinci, Veleno si è aggiudicato, nel nome di Montespertoli, la vittoria della prima riedizione del tradizionale torneo leonardesco con marchingegno e nettare d’uva, su progetto originale dell’artista Mario Mariotti e del direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci Alessandro Vezzosi,
Mario Mariotti sulla Dama di Bacco a Vinci
Il tanninico e grintoso giocatore Veleno di Montespertoli, giunto a Vinci direttamente dalla 50° mostra del Chianti della sua città con un consistente numero di giocosi concittadini e rappresentanti istituzionali, ha battuto per un sorso il più amabile Birillo d’orgoglio vinciano, giocatore da meditazione piuttosto che di pronta beva, mentre le mosse dell’imminente trionfatore venivano sottolineate da beffarde marce funebri, improvvisate sulla damiera di piazza dalla Filarmonica Leonardo Da Vinci. Gli effervescenti musicisti, originali pedine viventi, hanno difeso fino all’ultimo gottino di vino la propria bandiera giallo rossa, provocando a suon di trombone gli avversari e fronteggiando coraggiosamente gli altri caratteristici gruppi rappresentanti le città di Cerreto Guidi e Carmignano: il sontuoso gruppo storico della città medicea - che, stando agli storici locali, pare contendersi con Vinci i natali di Caterina, madre di Leonardo - e i temibili Monelli di Carmignano, spalleggiati dalle altrettanto spumeggianti damine, arrivati a Vinci nel ricordo di Leonardo, fanciullo in quel di Bacchereto, sul Montalbano, dove la famiglia Da Vinci possedeva terreni vitati.

Gli Ufficiali Governatori della gabella del vino erano cariche già presenti negli Statuti del XV e XVI secolo del Comune di Vinci, con il compito di determinare, per conto della dominante del Comune di Firenze, i tempi della vendemmia, della produzione e dello smercio del vino prodotto a Vinci, utilizzato sia per l'approvvigionamento di Firenze - il vino di Vinci era venduto, infatti, con sigillo del Comune di Firenze - che per la destinazione uso proprio e, mediante apposito disciplinare, per il dettaglio nelle osterie del borgo.
In occasione della Dama di Bacco, il conte Roberto Comparini Bardzky, discendente da una delle più antiche famiglie di viticoltori del Montalbano, nella cui tenuta,
Il vino bono, che ha fatto avanzare l’acqua in tavola a Vinci in questo giugno maturo, è stato il divino licor dell’uva prodotto dalle aziende vitivinicole delle quattro città del vino in gara:

Branchina, primo vincitore della Dama di Bacco
In tema anche la suggestiva mostra di Vincenzo Reda, Bicchieri di vino, realizzata con le mani e il vino al posto di pennelli e colori, su gentile concessione di Claudio Gori di VinoVigna a Vitolini, ad arricchimento della manifestazione Alla mensa di Leonardo, nell’ambito della quale si è svolta
Gran cerimoniere del torneo della Dama di Bacco l’avv. Nicola Baronti, fervido appassionato di tradizioni e storia del Montalbano e Presidente del Comitato promotore della Dama di Bacco che, sostenuto dal maestro della Federazione Dama Italiana Rivaldo Casucci, ha animato, con spirito tutto toscano, la gustosa, e a tratti polemica, telecronaca delle partite della Dama, riprese dagli operatori della trasmissione televisiva Terra Nostra, curata con sensibile palato enofilo dalla giornalista – e sommelier della delegazione AIS Val d’Elsa – Francesca Pinochi.
La Dama di Bacco nella trasmissione televisiva Terra Nostra di Antenna 5
Un ironico e partecipato rito enoico, insomma, quello della Dama di Bacco 2007, officiato a stretto giro di boccali da appassionati di vino, arte e gioco, nella migliore e genuina tradizione toscana.
A testimonianza della necessità di un vivificante intreccio di arte e manualità per ottenere vini autentici, che parlino davvero con le parole della terra in cui vengono prodotti, a tutti i partecipanti, i vincitori e i Governatori è stato fatto dono di alcune delle pregevoli tessere realizzate dagli ArtiGiani della Dama di Bacco: l’originale tessera alla luce wood, raffigurante una mano ingioiellata – o una testa di donna – e realizzata dal regista e ma(e)stro del teatro di figura internazionale Claudio Cinelli - che ha fatto del Montalbano la sua dimora e delle mani la sua parola, erede naturale del Mariotti autore di libri d’artista come “U-Mani” e “Ani-Mani” - è stata donata alla signora Cinelli Colombini, come riconoscimento per la fantasia, l’impegno e il sapere manuale profusi nella creazione di vini che, valori reali, ci danno l’irreale. come la lezione di Luigi Veronelli insegna.
Vinci, sin da ora, lancia il guanto di sfida per
Il Comitato promotore della Dama di Bacco