LA BUONA LA BRUTTA LA CATTIVA
Declinazione al femminile da ROSSINI ai giorni nostri
di e con KATIA FRESE
al flauto FEDERICA BARONTI
all'arpa DIANA COLOSI
SOVIGLIANA VINCI,
NUOVA TERRAZZA DELLA CASA DEL POPOLO
VIALE TOGLIATTI, 223
01 LUGLIO 2021 ore 21,30
Prenotazione: Ufficio Turistico di Vinci tel- 0571 933285 email ufficioturisticovinci@comune.vinci.fi.it
SPETTACOLO DEDICATO ALLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA (che non si è potuta svolgere nel giorno della sua ricorrenza, l'otto marzo scorso, per le restrizioni Covid

Un recupero di una giornata eccezionale, l'otto marzo, seppure la festa della donna dovrebbe essere tutti i giorni. Bene quindi il recupero al 1 luglio 2021 con la riproposizione di uno spettacolo evento del tutto particolare proposto dall'Associazione Valigia Blù con il patrocinio del Comune di Vinci.
E' anche l'occasione per visitare uno dei nuovi spazi culturali del nostro territorio: la nuaova terrazza della Casa del Popolo di Sovigliana. Appuntamento quindi da non mancare, consigliando comunque la prenotazione al fine di evitare assembramenti.
Alcune note sullo spettacolo, scritto da Katia Frese, e e perché proprio Rossini, un autore straordinariamente complesso ed enigmatico, il Cigno di Pesaro, morto nel 1868. Basti pensare che gli fischiarono al debutto il Barbiere di Siviglia, poi il giorno dopo lo
stesso pubblico, quello del Teatro Argentina di Roma, glielo consacrò capolavoro assoluto. Invece di gioire rasserenato, Gioachino Rossini cosa fece?
Scrisse accorato all’amata: “ Ma ciò che m’interessa ben altrimenti la musica,
cara Angelica, è la scoperta che ho fatta di una nuova insalata! ” Era il 1816
e il Cigno di Pesaro, con questa lettera a Isabella Colbran (di secondo nome
Angela), soprano mito del Belcanto ottocentesco e dal 1822 sua prima moglie,
ben chiarisce le priorità della sua esistenza.
Le donne e il
buon cibo.
Proprio le
donne sono al centro delle opere rossiniane, il melodramma rossiniano infatti
inanella una serie di ritratti femminili di grande potenza e complessità,
lontano dal clichè melodrammatico con protagonista una donna o vittima
angelicata o incarnazione del male.
Le donne di
Rossini costituiscono un immaginario moderno, che la loro sorte sia tragica o
meno, sono delineate da molteplici sfaccettature, così abbiamo principesse
pronte a impugnare le armi per la libertà, e donne che giocano con la seduzione
e la furbizia per ristabilire la giustizia, chi usa l’estrema virtù per
riscattarsi dall’inganno, chi il coraggio del silenzio pur di non abbassare la testa.
Donne nate
per vincere e regnar quelle di Rossini.
Rossini si trasferì a Parigi nel 1823, dove conobbe Olympe Pélissier
(1797-1878), scaltra demi-mondaine già amante anche di Balzac, che nel 1846
sarà la sua seconda moglie.
Scrisse 42 opere tra cui molti capolavori, ventisei le muse per citare solo
le principali cantanti delle sue opere che lo ispirarono, due mogli.
Soleva dire:
«Mangiare e amare, cantare e
digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si
chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne. Chi la
lascia fuggire senza averne goduto è un pazzo».
Uno spettacolo assaggio delle
sue opere e delle figure delle donne che stanno agli estremi, la Buona, la
Brutta e la Cattiva…un viaggio breve ma intensissimo alla scoperta delle donne
di Rossini…con finale a sorpresa!
