domenica 16 giugno 2019

TEATRO DI QUARCONIA. LA DECIMA EDIZIONE - TERMINE PER LA PRESESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE


SI APRE LA X EDIZIONE DEL CONCORSO TEATRALE
TEATRO DI QUARCONIA 
giugno - dicembre 2019
Termine presentazione domande: 20 luglio 2019 


Il Concorso Teatrale di Vinci, del Teatro della Quarconia, compie dieci anni e lo fa con un ritorno alle origini, al teatro spiritoso e divertente di quell’anima popolare che animava le serate nella Quarconia fiorentina e vinciana.
Si apre così la prima fase della rassegna 2019. Gli organizzatori (Associazione Casa del Popolo di Vinci, in collaborazione con il Comune di Vinci, VINCI PROLOCO, Misericordia di Vinci) invitano le Compagnie teatrali amatoriali non professionistiche, operanti senza alcun fine di lucro con sede nel territorio nazionale, a presentare una proposta con uno spettacolo di durata minima di 70 minuti e non superiore a 120 min.  Dopo una fase di selezione effettuata dal Comitato Organizzatore e una commissione di esperti verranno prescelte  6 compagnie, per un corrispondente numero di rappresentazioni, che saranno inserite nella rassegna teatrale. Per questa edizione, in omaggio a Leonardo, del quale si festeggia il 500enario della morte, l'organizzazione ha deciso di improntare la rassegna sul divertimento e sul clima di festa. Sarà data quindi precedenza a rappresentazioni brillanti, auspicando anche la proposta di rappresentazioni in vernacolo. Possono comunque essere presentati tutti i generi. La rassegna inizierà a ottobre 2019 e terminerà a fine novembre 2019 mentre la premiazione si svolgerà sabato 7 dicembre in orario pomeridiano. Alle compagnie finaliste verrà riconosciuto un rimborso spese anche in ragione della distanza dal teatro vinciano. Sono previsti riconoscimenti per i migliori spettacoli e interpretazioni da parte di una giuria, diversa dalla commissione selezionatrice. Quest’anno infine ci sarà il Premio Speciale Fita Firenze alla migliore rappresentazione 2019. Il comitato provinciale Firenze della F.I.T.A. (federazione italiana teatro amatori), mette a disposizione della compagnia vincitrice un premio di mille euro finalizzato all'organizzazione (a cura della compagnia vincitrice) di un laboratorio per giovani al di sotto dei 25 anni con il tema “Io come te: il mondo, i giovani, l'integrazione”. La compagnia vincitrice non dovrà necessariamente essere iscritta alla suddetta federazione. L'iscrizione ad altre federazioni NON rappresenta ostacolo alcuno al diritto di ricevere il premio.
Le domande di partecipazione con il nome o denominazione della compagnia, la sede, il codice fiscale, i recapiti telefonici, l’indirizzo di posta elettronica e le generalità del legale rappresentante, sottoscritta da quest'ultimo dovrà essere indirizzata, preferibilmente tramite raccomandata, entro il prossimo 20 LUGLIO 2019 all’ASSOCIAZIONE CASA DEL POPOLO DI VINCI X° CONCORSO REGIONALE del “TEATRO DI QUARCONIA” C\O CESARE BERNI VIA MONTALBANO 27 50059 VINCI (FI) E' possibile l’invio elettronico degli allegati tramite mail all'indirizzo  quarconia.teatriamovinci@gmail.com.
Per qualsiasi informazione inerente il concorso e avere il bando completo anche del modulo di iscrizione e l’indicazione degli allegati facoltativi si consiglia di inviare una mail a quarconia.teatriamovinci@gmail.com oppure contattare il numero telefonico: 348 5819300.

  


ADDIO MAESTRO. IL RICORDO DI FRANCO ZEFFIRELLI, L'ULTIMO DEI CORSI DI VINCI

 

IL RICORDO DI FRANCO ZEFFIRELLI, L’ULTIMO DEI «CORSI» DI VINCI.
Il ricordo e le condoglianze dell’Associazione Vinci nel Cuore. Li omini boni desiderano sapere

 “Babbo è già un pezzo che mi prega di occuparmi in qualche modo delle celebrazioni: per il centenario di Leonardo. « E’ un dovere per te – mi dice – in fin dei conti sei anche tu in un certo modo cittadino di Vinci...». E’ un ragionamento perfettamente conseguente poiché è certo che nelle mie vene scorre un sangue che è da tempo immemorabile sangue vinciarese “ : così scrive Franco (ovvero Gianfranco Corsi Zeffirelli, figlio di Ottorino, il “babbo”) in una lettera a Guido Masi, sindaco di Vinci ( 22 luglio 1949). Un piccolo cimelio conservato negli archivi comunali di Vinci presentato nel corso della prima edizione del Premio per la Comunicazione “Li Omini Boni desiderano sapere” (2015) organizzato dall’Associazione Vinci nel Cuore con il patrocinio del Comune di Vinci, raccontato anche in un bellissimo articolo a cura di Ilaria Morelli sulla rivista dell’Associazione Culturale Orizzonti del novembre  2015. Nel 2017 il premio vinciano per la Comunicazione veniva  formalmente assegnato al Maestro, tramite la Sua Fondazione fiorentina, nel corso di una bellissima serata al Teatro di Vinci. Fiorentino di nascita, le origini della famiglia paterna sono  però vinciaresi o vinciane,  come si dice oggi,  da secoli. I Corsi sono stati personaggi importanti nella storia del nostro paese, seppure ricordati da Uzielli e da Signorini nel loro diario di viaggio a Vinci nel 1872 con un certo sospettoso pregiudizio, proprio perché talvolta polemici (al tempo già si ritenevano discendenti della famiglia Da Vinci), al punto di diventare talvolta anche divisivi (famose le discussioni tra la Filarmonica Leonardo da Vinci e la Società Musicale Guido Monaco di Olinto Corsi, personaggio simpatico, stravagante e sempre controcorrente, nonno di Franco Zeffirelli, appassionato direttore di orchestra, che  a suo dire a Montecatini Terme ebbe addirittura le congratulazioni di Giuseppe Verdi), non perdonavano niente ai signorottoli locali del tempo (Martelli e Masetti), dotati però di un innato spirito artistico (infatti sono tra i primi a progettare già con l’Unità d’Italia un teatro per Vinci, poi realizzato nel 1928 proprio dai signorottoli) e molto passionali (Olinto, peraltro unico figlio maschio della contessa Bracci, è un vero protagonista della vita culturale vinciana di fine Ottocento,  seppure un po’ “matto”, nel senso divertente toscano,  così ricorda il nipote). Franco Zeffirelli è stato poi allievo al tempo del liceo fiorentino di un altro grande vinciarese, il prof. Enzo Fucini, nipote di Renato Fucini, primo vice-sindaco di Vinci, dopo la Liberazione, anche lui personaggio colorito e molto anticonvenzionale, come scrive il regista (Zeffirelli , Autobiografia, Mondadori, 2006).
Si può dire che oggi, nell’anno del Cinquecentenario della morte di Leonardo, un altro grande vinciano e fiorentino, se ne sia andato l’ultimo dei Corsi di Vinci, un personaggio che del “sangue vinciarese” aveva tutti i caratteri e i connotati, i pregi e i difetti. Speriamo che i suoi figli adottivi e la Fondazione Zeffirelli, a cui vanno le nostre sincere condoglianze e un rinnovato ringraziamento per avere accettato il Premio degli «Omini Boni» del 2017,  possano conservare la memoria “vinciana” della famiglia Corsi. Come Associazione Vinci nel Cuore! noi li attendiamo ancora a Vinci.

Vinci, 15 giugno 2019


Nicola Baronti 
Associazione Vinci nel Cuore. Li omini boni desiderano sapere

Le immagini della serata degli Omini Boni 2017 con l'Albero della Vita, simbolo della manifestazione. A premiare la Fondazione Zeffirelli il Vescovo di Pistoia
Mons. Fausto Tardelli e il Presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani 
  






venerdì 19 aprile 2019

STRADE E SENTIERI DI LEONARDO DA VINCI. ARTE E TREKKING NELLE TERRE DEL GENIO


LEONARDO E’ SEMPRE STATO A VINCI!

La Vinci di Leonardo come non l'avete mai vista con la nuova guida storica e turistica: STRADE E SENTIERI DI LEONARDO. ARTE E TREKKING NELLE TERRE DEL GENIO (Editori dell’Acero, 2019).
 In vendita nelle librerie e negozi, anche di Vinci e di Empoli.




L’Associazione “Vinci nel Cuore. Li omini boni desiderano sapere” - da sempre - non ha mai indicato la data di morte dei personaggi e dei poeti che hanno fatto la storia di Vinci. Non è un nostro vezzo, ma una sincera convinzione che i “grandi” non muoiono mai, perché sopravvivono nelle loro opere, gesta e parole tramite i testimoni delle varie epoche. Purtroppo spesso non abbiamo gli “occhiali” giusti per leggere le loro tracce e i ricordi.
Leonardo quindi non vive soltanto nei tanti musei del mondo, con i professori e i “leonardisti”, ma vive anche e soprattutto nelle strade e nei sentieri della sua infanzia e maturità, magari quando tornava a Vinci per disegnare un mulino o pensare un lago per i possedimenti dei Da Vinci. I sentieri rurali, grazie prima alla ricerca storica e poi all’impegno dei volontari di Montalbano Domani e di altre associazioni, compreso Vinci nel Cuore, ci stanno restituendo le tracce di quel Genio che ha reso immortali queste terre.
Se qualcuno vuol incontrare Leonardo nel suo luogo natale, da dove non è mai andato via, portandoselo prima nel cuore e nella mente nel suo peregrinare terreno, rendendolo immortale nella fama e nella “loda”, come lui scrive, deve per forza avventurarsi nel viaggio verso la Vinci del 1452, ricostruita attraverso le tracce di un inedito percorso trekking urbano oppure vivere uno dei sentieri leonardiani: la Strada Verde con le scale d’acqua, la Via di Santa Maria con la “via strata” dei poderi della Costareccia, la Via di Caterina con il nodo della Gioconda, la nuova via della Podesteria con tante sorprese e novità.



I salci di Vinci (foto di Camilla Boldrini)
Segnaliamo quindi con piacere l’opera collettiva “STRADE E SENTIERI DI LEONARDO. ARTE E TREKKING NELLE TERRE DEL GENIO” (Edizioni dell’Acero, 2019) dove i protagonisti di questa inedita ricerca storica raccontano le novità e indicano i nuovi sentieri e orizzonti per chi vuol incontrare Leonardo a Vinci. La nuova guida è in vendita presso le librerie e i negozi di Vinci e di Empoli oppure si può acquistare tramite internet o ordinare nelle librerie delle Vs. città qualora non sia presente.

La Madonnina della Costareccia (foto di Alessio Marraccini)


Sette autori (Paolo Santini, Alexander Di Bartolo, Luca Dal Canto, Francesco Bellucci, Michela Del Negro, Alessandro Naldi, Nicola Baronti), un acquarellista per la Vinci del 1452 (Sebastian Bazzani) oltre dieci fotografi, tutte persone del territorio che raccontano la Vinci di Leonardo, la loro "Vinci" con inediti percorsi e scorci nel paesaggio leonardiano, nell'ambito del progetto ATLANTE VINCIANO, curato da Nicola Baronti, in collaborazione con le Associazioni VINCI NEL CUORE, ORIZZONTI, MONTALBANO DOMANI, PRO LOCO VINCI E PRO LOCO PORCIANO, CONTRADA PORTA A PALAGIO DI CERRETO GUIDI, DAMA DI BACCO E COMITATO SAN PANTALEO-APPARITA.


mercoledì 5 settembre 2018

SAN PANTALEO DI VINCI, UN LUOGO LEONARDIANO. INCONTRO PER I DIECI ANNI DEL COMITATO S.PANTALEO



SAN PANTALEO DI VINCI, UN LUOGO LEONARDIANO, INCONTRO PER I DIECI ANNI DEL COMITATO S.PANTALEO – CIRCOLO DI L’APPARITA 7 SETTEMBRE 2018 ore 21

Per festeggiare i primi dieci anni del Comitato San Pantaleo, venerdì 7 settembre 2018 alle ore 21,00 presso la CASA DEL POPOLO di L’APPARITA è previsto un incontro con i protagonisti di questa bella esperienza associativa con foto, filmati e tanti ospiti. Il Comitato San Pantaleo si è formato dieci anni fa sulla scia della manifestazione evento “San Pantaleo e Caterina” ( 9 settembre 2007) con l’intento di proseguire nell’opera di conoscenza e di valorizzazione del territorio della Valle del Vincio.  Durante la serata sono previsti una serie di  interventi per ricordare e sollecitare l'attenzione su alcuni aspetti delle attività promosse in questi anni. Nicola Baronti, attuale Presidente dell’Associazione Vinci nel Cuore, ricorderà il primo progetto del Comitato, di come dalla “Via di Caterina”, un inedito percorso enoteatrale sulle orme di Leonardo fanciullo (2007-2009), si sia arrivati al prossimo Atlante Vinciano (2019), un excursus con esperienze e storie diverse grazie anche al successivo intervento di altre associazioni (Pro Loco, Montalbano Domani, Consorzio Colline di Vinci, Orizzonti). Alexander Di Bartolo, dottore di ricerca in Storia della scienza presso l’Università di Pisa, illustrerà i dieci anni di studi sull’antico borgo, partendo dall'Archivio Parrocchiale fino alle ipotesi di restauro della vecchia cappella di San Pantaleone (2017), con il contributo di alcuni studenti universitari (Lorenzo Sani, Rebecca Sani e Elia Zoppi) della Facoltà di Architettura dell’Ateneo fiorentino. Delle colline di San Pantaleo ovvero del “paesaggio della madre di Leonardo” parlerà uno dei massimi studiosi di Leonardo, il prof. Alessandro Vezzosi, protagonista con il prof. Carlo Pedretti e il Museo Ideale nel 2007 del convegno San Pantaleo e Caterina, che ha riaperto la stagione di studi e di ricerche sulla figura della madre di Leonardo, un tema che ancora sta animando il dibattito tra studiosi e ricercatori; nel 2011 è stato inoltre tra i relatori dell'incontro "Leonardo e San Pantaleo" con Adriano Prosperi, Graziano Concioni, Romano Nanni e altri studiosi, i cui atti sono stati pubblicati dalla Diocesi di San Miniato (2014). Le conclusioni saranno tratte da uno storico e archivista, Paolo Santini, sull'importanza della tutela e salvaguardia del paesaggio e dei beni artistici e storici di Vinci e di San Pantaleo. Curiosa ma significativa la scelta del luogo dell’incontro da parte del Comitato San Pantaleo. Non la Biblioteca o l'aula universitaria, ma il circolino di L'Apparita, il luogo di incontro della gente, la piccola "agorà" della frazione vinciana della valle del Vincio, per diffondere la conoscenza e l'informazione su tanti piccoli tesori che il nostro territorio presenta e che meritano di essere valorizzati. Come diceva Leonardo, la conoscenza è anche "sapienza".