mercoledì 15 aprile 2015

L'OTTAVA RIMA TORNA ALLA CORTE DEI GRANDUCHI. IMPROVVISAR CANTANDO CON ISABELLA DE' MEDICI ALLA VILLA DI CERRETO GUIDI, 18 APRIULE 2015 H. 19,00



IMPROVVISAR CANTANDO
ALLA CORTE D'ISABELLA
 VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI

SABATO 18 APRILE 2015 dalle ore 19,00
in collaborazione con gli Amici della Villa e il Comitato per il Centro Tradizioni Popolari 

APERICENA CON SPETTACOLO IN COMPAGNIA DEI CANTASTORIE E POETI DELL'OTTAVA RIMA

Un grande spettacolo sulla tradizione musicale e poetica toscana sotto lo sguardo vigile e divertito dei Medici e di una Isabella, amante della poesia e canzone improvvisata. Come nel Cinquecento la cultura popolare s'incontra con le Accademie fiorentine e, in suo onore, tre poeti musicisti si sfideranno secondo le antiche regole del contrasto in ottava rima, intervallando canzoni del repertorio contadino ad altre inedite composte nel solco della tradizione musicale toscana.
L’evento sancisce il ritorno della poesia estemporanea a Cerreto Guidi e sul Montalbano, nel passato terra ricca di poeti improvvisatori e grandi animatori delle feste popolari.
La prestigiosa sede sta a significare l’importanza di quest’arte poetica e popolare, a cui attinsero anche i più grandi poeti del Rinascimento toscano. Un unico filo conduttore fino ai nostri giorni, in cui l’ottava rima viene presentata da giovani poeti con nuovi e originali contenuti. La musica e la poesia  saranno quindi le protagoniste della serata, dal momento dell’accoglienza , sottolineato dal sottofondo musicale con uso degli strumenti della tradizione (mandolino, flauti, nacchere etrusche, cornamusa italiana etc), fino allo spettacolo. Secondo i modi e gli usi delle antiche accademie rinascimentali, sarà il pubblico che  determinerà i temi dei contrasti improvvisati attraverso proposte scritte su appositi biglietti via via sorteggiati. Uno spettacolo che oggi si definirebbe interattivo attraverso un percorso musicale e poetico originale. Gli stornelli, i rispetti e le antiche canzoni incorniceranno il brivido e la sorpresa della battaglia poetica che si rinnoverà di continuo, tramite l’estrazione dei temi. Il passato e il presente dell’ottava rima sarà sottolineato dalla rievocazione della storia di Pia de’ Tolomei, personaggio caro alla tradizione dei poeti dei secoli scorsi, con un nuovo e particolare omaggio alla “padrona di casa” ovvero Isabella De’ Medici, curato dai bernescanti. L’intento della serata è di rinnovare con lo stile dei giovani autori dell’ottava  la tradizione artistica toscana, sempre per il tramite del pubblico, doppiamente protagonista della serata,  sia nel momento propositivo che come giurato della contesa poetica. Il premio per il vincitore sarà l’applauso più meritato.
“ Come Comitato promotore per il  Centro tradizioni popolari dell’Empolese Valdelsa abbiamo accolto con favore la chiamata dell’Associazione Amici della Villa Medicea di Cerreto Guidi. Crediamo che l’iniziativa debba essere condivisa dal maggiore numero di appassionati, ricercatori e operatori culturali presenti  su tutti i territori degli undici comuni. La serata di Cerreto Guidi serve per supportare alcuni  degli obiettivi programmatici come la creazione della Rete territoriale e la valorizzazione dei nostri luoghi della cultura siano essi dell’asse popolare-ricreativo che culturale in senso stretto, attraverso la promozione di quella cosiddetta  “cultura immateriale”  in procinto di essere riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità”, affermano due dei promotori del Comitato, Simone Vaiani per Montelupo Fiorentino e Nicola Baronti per Vinci. 


Per informazioni: 0571 55066 – 3296193160
È gradita la prenotazione.
INGRESSO APERICENA E SPETTACOLO €. 12,00
PER ASSOCIATI AMICI DELLA VILLA €. 10,00
  

domenica 12 aprile 2015

VINCIANI, UN PO' PROFETI E UN PO' SOGNATORI: LA VIA DI CATERINA, SULLE ORME DI LEONARDO FANCIULLO, UN MODELLO DI PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE E LA RISCOPERTA DI UN TERRITORIO ?


Noterella ad uso e consumo dei nuovi vinciani
 
Per caso, mi è ricomparso questo vecchio filmato della camminata sulla Via di Caterina del settembre 2007, con l'allora Comitato San Pantaleo, la Dama di Bacco, Terra Felix e l'Associazione Montalbano Domani, con il patrocinio del Museo Ideale e del Comune. E' subentrato un velo di nostalgia.Siamo partiti in pochi. Siamo arrivati in molti, come potete vedere nelle immagini, accompagnati dalla colonna sonora di Vecchioni e De Gregori. Non so se l'entusiasmo, l'amore per il paese, la voglia di fare siano rimasti gli stessi per tutti i partecipanti. Sicuramente non siamo ancora riusciti ad ottenere l'obiettivo principale, il recupero integrale e la valorizzazione della valle del Vincio, ma tante cose sono state "seminate" e restate. Magari sono sbocciate altrove. Le camminate alla riscoperta del territorio, fatto non solo di bellezze naturalistiche, ma anche e soprattutto di storia e tradizione di popoli; i percorsi enogastronomici, la passione per il teatro e la poesia di strada; le immagini della mostra fotografica sulle "madonne povere" a cura dell'allora FotoCineClub Leonardo, che diventerà a maggio 2015, interamente restaurata e ampliata, grazie a Vinci nel Cuore!, una "galleria permanente" presso il Santuario di Vinci con l'indicazione di nuovi sentieri e percorsi. Come dire? Quando un paese "si vuole veramente bene" !!! Il tutto nasceva da un progetto di base costruito da volontari e appassionati di Vinci, senza soldi. E' bene sottolinearlo, anche perchè a quel tempo la crisi economica aveva ancora da venire. Vorrei segnalare e condividere con voi però quel gesto finale che si vede nel video. Il prof. Pedretti scriveva nell'aria, al termine della sua lezione "Omo sanza lettere", il nome di Leonardo, la firma dell'evento che univa straordinariamente, come poche volte succede, la grande festa e partecipazione popolare alla manifestazione accademica. D'un colpo venivano giù gli steccati di una certa cultura (falsa) elitaria, tutti si riconoscevano nella comune appartenenza ad un territorio, almeno una volta, senza divisioni e contrasti, nel cuore di Vinci.
Era il 9 settembre 2007. 
L'ultima edizione della Via di Caterina è stata nel 2009, con Chiara Riondino che declamava in ottava rima la Pia dei Tolomei. Ancora una volta, i vinciani un po' profeti e un po' sognatori. A distanza di un lustro, il Montalbano sta tornando ad essere uno dei luoghi privilegiati della poesia popolare toscana, da Vinci a Cerreto Guidi, passando per San Pantaleo. Forse non è un caso.
Gangalandi



venerdì 10 aprile 2015

L'OSTENSIONE DELLA SINDONE: LO SGUARDO DI UN AUTORE TOSCANO SUL MISTERO E LA STORIA DEGLI UOMINI DEL NOSTRO TEMPO. VINCI (FI) - TORINO, APRILE 2015


Dal leonardesco ricordo la madre/solleva lo sguardo, brilla al sole

Nicola Baronti
 L'OSTENSIONE DELLA SINDONE 
(Poesie, 2010-2015)
Collezione Letteraria,  Puntoacapo Editrice, aprile 2015



È in uscita nella Collezione Letteraria della Casa Editrice Puntoacapo  l‘ ultima raccolta di poesie (2010-2015) di Nicola Baronti dal titolo  "L'OSTENSIONE DELLA SINDONE" . Tutto inizia a Torino, la domenica del 16 maggio 2010, durante gli ultimi giorni della prima ostensione della Sindone del Terzo Millennio, un evento religioso e mediatico che coinvolgeva migliaia di persone. Quel giorno, un "sommergibile terrestre" si aggirava per Piazza Castello gremita di pellegrini e turisti. Gli appunti, le impressioni e le storie raccontate da questo strano personaggio toscano, sotto lo sguardo di quella ”donna di Leonardo” che, in alto, dalle insegne della Biblioteca Reale di Torino (dove è conservato il foglio leonardesco, diventato simbolo dell'istituzione torinese), in silenzio, scrutava con apparente distacco le manie e le contraddizioni di un'umanità sempre in cammino, in bilico, tra cielo e terra: "Non sa il filosofo se quel corpo/ condannato reo confesso al tempo/ d’una mostra temporanea evaso/ parli di Dio o Dio nei passi dell’uomo/ s’incammini ancora per il mondo". Uno sguardo a giro d’orizzonte, dall’alto in basso, da destra e a sinistra,attraverso uno speciale periscopio,  sul mistero e la storia degli uomini del nostro tempo. Questa è "L'ostensione della Sindone". In uscita. 




Torino - Vinci , aprile 2015 ( per informazioni e prenotazioni: www.puntoacapo-editrice.com)


 

lunedì 6 aprile 2015

BANDITA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO LEONARDO PER RACCONTO BREVE E POESIA A TEMA. SCADENZA 30 APRILE 2015


III° PREMIO LETTERARIO LEONARDO
Racconto breve e poesia
Termine di scadenza: 30 aprile 2015 
Premiazione: 2 giugno 2015

Scade il 30 aprile 2015 il termine per partecipare alla terza edizione del Premio Letterario LEONARDO organizzato dal Centro Culturale “La Piazza” di Sovigliana- Vinci aderente all’Auser, con il patrocinio del Comune di Vinci.
Il Concorso è a tema: “ IL SOGNO: inconsapevole compagno del nostro sonno e aspettative di vita da realizzare
Il Concorso si articola in due sezioni:  Poesia  ( si concorre con una sola opera INEDITA, massimo 60 versi) e Racconto breve  ( si concorre con una sola opera INEDITA, massimo tre cartelle foglio A4) e due categorie: GIOVANI (alunni della scuola media inferiore) e ADULTI (che comprende anche gli studenti degli indirizzi di studi superiori). Nessuna tassa di iscrizione per la categoria giovani, mentre si richiede un contributo spese di €. 10,00 per gli adulti. Si può partecipare naturalmente ad entrambe le sezioni, con il versamento del correlativo contributo.
Le opere devono essere consegnate in 5 copie anonime accompagnate dalla scheda di partecipazione debitamente sottoscritta, dove devono essere riportate le generalità, l’indirizzo completo, i recapiti telefonici e l’email. Sulla busta che contiene le opere deve essere riportata la scritta “CONCORSO DI POESIA E RACCONTO BREVE”. Sul retro devono essere riportati nominativo con indirizzo, nonché la sezione (poesia o racconto) e la categoria (giovani o adulti) a cui s’intende concorrere.
Gli elaborati, unitamente al contributo spese, dovranno essere consegnati o spediti in busta chiusa entro il 30 APRILE 2015 al seguente indirizzo: CIRCOLO CULTURALE LA PIAZZA presso VILLA RIGHINI Piazza della Pace, 1 – 50059 SOVIGLIANA VINCI. L’organizzazione non è responsabile per eventuali ritardi postali.
La Giuria viene nominata dal Circolo Culturale La Piazza ed i nominativi saranno resi pubblici al momento della premiazione. Il Giudizio della Giuria è insindacabile.
La premiazione è prevista il giorno 2 giugno 2015 a Sovigliana- Vinci, Piazza della Pace-
Ai primi tre classificati di ogni sezione e categoria  verranno assegnati attestato e premi in natura (E-book, tablet, biciclette, buoni acquisto presso librerie e prodotti tipici del territorio). A discrezione della Giuria potranno essere assegnate anche segnalazioni di merito.
Per maggiori informazioni: Circolo Culturale LA PIAZZA – Villa Righini, Piazza della Pace 1 Sovigliana Vinci tel. 0571 902292. Regolmento consultabile sul sito www.auser.toscana.it


Scheda di partecipazione

sabato 4 aprile 2015

AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA DAMA DI BACCO

"Dal mio dito puntato mi chiamano Tommaso"
( da N. Baronti, L'Ostensione della Sindone, aprile 2015)

AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA DAMA DI BACCO

giovedì 2 aprile 2015

IL PAN DI RAMERINO, DOLCE TIPICO DEL GIOVEDI SANTO E DELLA PASQUA DI VINCI, SECONDO LA TRADIZIONE E CULTURA DELLA FESTA

 
IL PAN DI RAMERINO,
 DOLCE TIPICO DEL GIOVEDI' SANTO
A FIRENZE E NEL CONTADO FIORENTINO
ANCHE DAI FORNAI DI VINCI 
PASQUA 2015

Se nel periodo pasquale passate da qualche fornaio di Vinci, non dimenticate di acquistare il pan di ramerino, dolce tipico locale, legato soprattutto alla cultura e alla tradizione del Giovedì Santo, nell’usanza di Firenze e del suo contado. È di origine medievale, secondo alcuni l’originale ricetta sarebbe però della Versilia, carpita dai fiorentini nel corso di varie incursioni. Un tempo si trovava in vendita soltanto il Giovedì Santo, per cui nasceva una vera e propria corsa dai fornai per accaparrarselo e non rimanere senza. Nel tempo ha avuto sicuramente una sua evoluzione nella preparazione, con varianti locali.  A Firenze, soprattutto gli ambulanti lo offrivano alle signore prima che si recassero in chiesa. I sacerdoti spesso venivano invitati a benedirlo prima di essere sfornato e messo in vendita. Secondo una superstizione, mangiato con una goccia di acquasanta si diceva che avesse effetti miracolosi. Si tratta comunque di un dolce molto semplice, a base di pasta di pane, uva sultanina (zibibbo) e rosmarino, che qui da noi viene chiamato ramerino, spennellato d’olio d’oliva. Sulla pagnotta viene incisa una croce, la stessa croce che serviva per benedire il pane, secondo la tradizione religiosa; per aiutare la lievitazione, secondo i fornai di Vinci. Uno dei lavori più antichi e nobili dell’uomo.